Istituto Comprensivo Statale Principessa Elena di Napoli

Istituto Comprensivo Principessa Elena di Napoli


Regolamento

Estratto del regolamento d' Istituto


OMISSIS…

GENITORI

Art. 22

Indicazioni

1. I genitori sono i responsabili più diretti dell'educazione e dell'istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.

Essi devono:
trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale;
stabilire rapporti corretti con gli Insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno;
controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale e sul diario;
partecipare con regolarità alle riunioni previste;
favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;
osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;
sostenere gli Insegnanti controllando l'esecuzione dei compiti assegnati per casa.

2. I genitori incontreranno i docenti nelle ore di ricevimento programmate o su richiesta motivata e autorizzata dal dirigente. La scuola per casi urgenti o per segnalare situazioni particolari invierà alle famiglie degli alunni una cartolina di convocazione.

3.Non è consentito l’accesso dei genitori nelle aule durante lo svolgimento delle lezioni.

4.L’accesso dei mezzi negli spazi esterni è consentito esclusivamente al personale scolastico e ai genitori, se autorizzati.

5. In caso di sciopero del personale, la Dirigenza provvederà ad informare le famiglie secondo la normativa vigente.

( Legge 146/90 e s.m.i.).

6. Allo scopo di attuare una partecipazione attiva alla vita scolastica, i genitori sono invitati ad offrire la propria disponibilità a ricoprire incarichi elettivi negli organi collegiali.

Art. 23

Diritto di Assemblea

1. I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in Assemblea nei locali della scuola secondo le modalità previste dagli articoli 12 e 15 del Testo Unico del 16 aprile 1994, n.297.

2. Le assemblee si svolgono fuori dell’orario delle lezioni.

3. L'Assemblea dei genitori può essere di classe, di sezione, di plesso/scuola, dell'Istituzione Scolastica, preferibilmente dopo le attività scolastiche.

Art. 24

Assemblea di classe, sezione

1. L'Assemblea di classe è presieduta da un genitore eletto nel Consiglio di Interclasse, Intersezione, Classe.

2. La convocazione può essere richiesta:

a) dagli insegnanti;

b) da un quinto delle famiglie degli alunni della classe.

3. La richiesta di assemblea deve essere inoltrata per iscritto al Dirigente scolastico che provvede alla divulgazione dell’informazione.

4. L'Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.

5. Dei lavori dell'Assemblea è redatto succinto verbale, a cura di uno dei membri.

6. Copia del verbale è inviata alla Presidenza.

7. Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e gli insegnanti di classe.

Art. 25

Assemblea di plesso, scuola

1. L'Assemblea di plesso è presieduta da uno dei genitori, componenti il Consiglio di Interclasse, Intersezione, Classe, eletto dall'assemblea.

2. L'Assemblea è convocata dal Presidente, con preavviso di almeno cinque giorni.

3. La convocazione può essere richiesta:

a) da un terzo dei genitori componenti i Consigli di Interclasse, Classe;

b) dalla metà degli insegnanti di plesso/scuola;

c) da un quinto delle famiglie degli alunni del plesso/scuola.

4. Il Presidente richiede per scritto l'autorizzazione a tenere l'assemblea e provvede, anche tramite gli insegnanti, a diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l'ordine del giorno, alle famiglie.

5. L'Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.

6. Dei lavori dell'Assemblea è redatto succinto verbale, a cura di uno dei docenti eventualmente presenti o da un genitore designato dal Presidente dell'Assemblea.

7. Copia del verbale è inviata alla Scuola.

8. Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Capo d'Istituto e gli insegnanti del plesso.

Art. 26

Assemblea dell'Istituzione Scolastica

1. L'Assemblea di plesso è presieduta da uno dei genitori, componenti il Consiglio dell'Istituzione, Interclasse, Intersezione, Classe, eletto dall'assemblea.

2. L'Assemblea è convocata dal Presidente con preavviso di almeno sette giorni.

3. La convocazione dell'Assemblea può essere richiesta:

a) da 50 genitori;

b) da un quinto dei genitori eletti nei Consigli di Interclasse, Intersezione, Classe;

c) dal Consiglio d'Istituto;

d) dal Dirigente Scolastico.

4. Il Presidente richiede per iscritto l'autorizzazione a tenere l'assemblea e provvede, anche tramite gli insegnanti, a diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l'ordine del giorno, alle famiglie.

5. L'Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti. Dei lavori dell’Assemblea è redatto verbale a cura di uno dei partecipanti incaricato dal Presidente.

6. Copia del verbale è consegnata alla Presidenza.

7. Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e i docenti.

Art. 27

Accesso dei genitori nei locali scolastici

1. Non è consentita per nessun motivo la permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi dall'inizio delle attività didattiche, fatte salve le esigenze di accoglienza della Scuola Materna.

2. L'ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentito esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio. Gli insegnanti, pertanto, si asterranno dall'intrattenersi con i genitori durante l'attività didattica anche per colloqui individuali riguardanti l'alunno.

ALUNNI
Art. 20

Norme di comportamento

1. Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei Docenti, dei Collaboratori scolastici e dei compagni, lo stesso rispetto, consono ad una civile convivenza.

2. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere gli impegni di studio. In caso di assenza devono informarsi sulle attività didattiche svolte, sui compiti loro assegnati, presso i compagni.

3. Gli alunni devono portare quotidianamente il materiale necessario allo svolgimento delle attività didattiche.

4. Gli alunni entrano in aula alle ore 8:00; è consentito agli alunni, prima dell'ingresso in aula, di accedere al giardino interno dove devono mantenere un comportamento corretto. La scuola, in ogni caso, non può assumersi alcuna responsabilità circa la vigilanza prima del loro ingresso in aula.

5. Non è consentito agli alunni di sostare davanti alla porta dell’aula, nei corridoi e negli spazi comuni durante le ore di lezione e di intrattenersi con persone estranee alla scuola.

6. I ritardi saranno annotati sul registro di classe e dovranno essere giustificati dai genitori il giorno successivo tramite il libretto delle giustificazioni. Per ritardi reiterati, il nominativo dell’alunno sarà segnalato in Presidenza.

7. L’alunno dovrà presentare al rientro dall’assenza la giustificazione all’insegnante della prima ora. Non è consentito agli alunni di uscire dall'edificio scolastico prima del termine delle lezioni. In caso di necessità i genitori dovranno preventivamente avvertire la scuola tramite richiesta scritta sul libretto e venire a prelevare personalmente lo studente (o delegare per iscritto un'altra persona maggiorenne che dovrà essere munita di documento di riconoscimento).

8. In caso di astensione collettiva dalle lezioni, gli alunni devono presentare regolare giustificazione, fatte salve le competenze del Dirigente Scolastico e degli organi collegiali previste dalla vigente normativa in materia. Gli alunni presenti in ogni caso non saranno privati del loro diritto a regolari lezioni, né dovranno in alcun modo risentire della particolare circostanza.

9. Nel caso di uscite anticipate predisposte dall’Istituzione Scolastica gli alunni privi di autorizzazione firmata dal genitore e / o da chi ne fa le veci non potranno essere licenziati, nè avrà valore alcuna presunta autorizzazione telefonica. Le autorizzazioni saranno controllate dal docente che accompagnerà gli alunni all’uscita.

10. Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un'aula all'altra, all'ingresso e all'uscita gli alunni devono tenere un comportamento corretto e improntato alla civile convivenza. Non è permesso uscire dalla classe senza autorizzazione, correre e gridare nei corridoi e negli altri locali della scuola.

11. Gli alunni non possono accedere in biblioteca, in palestra, nei laboratori o in altri locali scolastici senza il controllo di un insegnante o di un collaboratore scolastico.

12. È’ assolutamente vietato l’ingresso degli alunni nella sala professori.

13. L’uso dei distributori automatici è permesso solamente durante l’intervallo. Sarà affidato a 2 alunni di ciascuna classe l’incarico di prendere la merenda ai compagni. I distributori in questa fascia oraria saranno presidiati da un collaboratore scolastico.

14. Durante l’intervallo sono da evitare comportamenti che possano mettere a rischio la propria e l’altrui incolumità.

15. I servizi igienici vanno utilizzati in modo adeguato e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia.

16. Gli alunni devono poter frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze di altri.

17. Tutti gli episodi di violenza e/o bullismo all’interno della scuola, saranno puniti con provvedimenti disciplinari.

18. Gli alunni che, per motivi di salute, non potranno seguire le lezioni di Scienze Motorie, potranno essere esonerati previa presentazione di relativa certificazione o documentazione al Dirigente Scolastico. Tali alunni nell’ora di scienze motorie si tratterranno in palestra e avranno cura di non disturbare l’attività in corso. Per la pratica dell'attività sportiva integrativa, per la partecipazione ai Giochi della Gioventù e per l'iscrizione ai corsi di nuoto, dovrà essere presentato il certificato di stato di buona salute.

19. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l'occorrente per i compiti, le lezioni e l'eventuale merenda. E’ consigliabile non portare somme di denaro e oggetti di valore. La scuola, in ogni caso, non risponde di eventuali furti.

Ogni studente è responsabile dell'integrità degli arredi e del materiale scolastico. Coloro che provocheranno danni al materiale e agli arredi della scuola, saranno chiamati al risarcimento di quanto danneggiato.
Non è consentito agli alunni in aula, durante le attività didattiche, l’uso del cellulare che potrà essere tenuto spento dentro lo zaino. E’ consentito il suo utilizzo solo in casi particolari di emergenza e dietro espressa autorizzazione del Docente.

Art. 21

Diritto di trasparenza nella didattica

L'alunno ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.

Il coordinatore del CdC si farà carico di illustrare alla classe il Piano di lavoro annuale e recepirà osservazioni e suggerimenti che saranno posti all'analisi e alla discussione del consiglio di classe.

Ciascun docente espliciterà alla classe i contenuti, le metodologie didattiche, le modalità di verifica e i criteri di valutazione, previsti nel proprio piano di lavoro.

La valutazione sarà sempre puntuale, motivata e finalizzata ad attivare negli alunni processi di riflessione e autovalutazione degli atteggiamenti e dei comportamenti manifestati.

ACCESSO DEL PUBBLICO

Art. 40

Accesso di estranei ai locali scolastici

Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe altre persone in funzione di "esperti" a supporto dell'attività didattica chiederanno, di volta in volta, l'autorizzazione al Dirigente Scolastico. Gli "esperti" permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario all'espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza della classe resta del docente.
Nessuna persona estranea e in ogni caso non fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico o suo delegato può entrare nell'edificio scolastico dove si svolgono le attività didattiche.
Dopo l'entrata degli alunni saranno chiuse le porte d'accesso esclusa quella in cui presta servizio di vigilanza il collaboratore scolastico addetto.
E’ consentito l’accesso all’albo dell’istituto durante le giornate di ricevimento e secondo l'orario di apertura al pubblico.
I tecnici che operano alle dipendenze dell’Amministrazione Comunale possono accedere ai locali scolastici per l'espletamento delle loro funzioni.
Fornitori ed agenti commerciali devono qualificarsi esibendo tesserino di riconoscimento.

VIAGGI E VISITE D'ISTRUZIONE – ATTIVITA’ SPORTIVE

La scuola considera parte integrante e qualificante dell'offerta formativa nonché momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione: i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, mostre, manifestazioni culturali, di interesse didattico o professionale, lezioni con esperti e visite a enti istituzionali o amministrativi, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, i soggiorni presso laboratori ambientali, la partecipazione a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a campionati o gare sportive, a manifestazioni culturali o didattiche, i gemellaggi con scuole estere.
L'uscita o il viaggio costituiscono vera e propria attività complementare della scuola; quindi vigono le stesse norme che regolano le attività didattiche.
Le attività sportive costituiscono parte integrante dell'attività didattica e saranno effettuate con la collaborazione di tutti i docenti.
Il Consiglio di Classe o di Interclasse, prima di esprimere il parere sui relativi progetti, li esamina, verificandone la coerenza con le attività previste dalla programmazione collegiale e l'effettiva possibilità di svolgimento e nell'ipotesi di valutazione positiva, indica gli accompagnatori, compreso l'accompagnatore referente.
Se l'iniziativa interessa un'unica classe, sono necessari 2 accompagnatori, se più classi, 1 ogni 15 alunni; un accompagnatore ogni 1 o 2 alunni in situazione di handicap secondo il rapporto docente/discente, assegnato in organico. Nel designare gli accompagnatori i Consigli di classe o di Interclasse, provvederanno ad indicare sempre un accompagnatore in più per ogni classe per subentro in caso di imprevisto. Ad ogni docente accompagnatore sarà affidato un numero di alunni di norma non superiore a 15.
La funzione di accompagnatore può essere svolta anche dai collaboratori scolastici che si rendono disponibili.

Le attività approvate e programmate dai Consigli di Classe o Interclasse e dal Collegio dei Docenti rientrano nel Piano delle Visite e dei Viaggi d’istruzione della scuola.
Le proposte devono essere di norma deliberate dai Consigli di classe e risultare pertinenti al piano di lavoro annuale.
Si auspica la totale partecipazione della classe. Nessun alunno dovrà essere escluso dai viaggi di istruzione o dalle visite guidate per ragioni di carattere economico e pertanto viene stabilito un tetto massimo di spesa pari a 150 €. Il limite numerico dei partecipanti al di sotto del quale non sarà concessa l'autorizzazione è pari ai 2/3 degli alunni frequentanti la classe, per le visite guidate e il 50% degli alunni frequentanti la classe per i viaggi d’istruzione.
Il Dirigente Scolastico individua ogni anno scolastico due coordinatori, uno per plesso, del Piano delle Visite e dei Viaggi d’istruzione della scuola.
Per ogni uscita o viaggio deve essere individuato un docente responsabile. Il docente responsabile dovrà portare con sé un modello per la denuncia di un eventuale infortunio, un numero congruo di copie degli elenchi degli alunni partecipanti e dei docenti accompagnatori, i numeri telefonici della scuola, il numero del fax e del codice fiscale dell’istituto.
Il docente responsabile, dopo l'approvazione del Consiglio di classe o di Interclasse, e di Intersezione presenta al Coordinatore del Piano delle Visite e dei Viaggi d’istruzione gli appositi moduli correttamente compilati e sottoscritti almeno 30gg prima del viaggio per dare modo alla Giunta Esecutiva di scegliere ed approvare i preventivi di spesa.
Qualora, eccezionalmente, si offrirà l'opportunità di una visita guidata (senza pernottamento) in occasione di mostre o di altre manifestazioni culturali con scadenza non prevedibile, si impone comunque di presentare tutta la documentazione necessaria non oltre due giorni precedenti la partenza prevista.
Il Consiglio dell'Istituzione Scolastica può provvedere su richiesta scritta e motivata ad un contributo (nei limiti delle disponibilità di bilancio).
Gli alunni dovranno versare una quota di anticipo pari al 20% dell’importo al momento dell’adesione e la rimanente quota a saldo entro e non oltre il termine ultimo stabilito nel contratto con l’agenzia viaggi.
A norma di Legge non è consentita la gestione extra-bilancio, pertanto le quote di partecipazione dovranno essere versate sul c/c bancario della scuola, dalle singole famiglie o da un genitore incaricato.
Eventuali deroghe al presente Regolamento possono essere autorizzate dal Consiglio dell'Istituzione Scolastica.

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

Art.1 Premessa

Art.2 Natura e classificazione delle sanzioni o degli interventi educativi correttivi

Art.3 Soggetti competenti ad infliggere la sanzione

Art.4 Modalità di irrogazione delle sanzioni

Art.5 Corrispondenza infrazioni - sanzioni

Art.6 Organo di garanzia e impugnazioni

Art.1 - Premessa

Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire. A questo principio deve essere improntata qualsiasi azione disciplinare: ogni Consiglio di Classe potrà, in autonomia, deliberare di non applicare al singolo caso le norme generali, inquadrando tale comportamento “anomalo” in una strategia di recupero o inserimento più generale.

La successione delle sanzioni non é, né deve essere automatica: infrazioni lievi possono rimanere oggetto di sanzioni leggere anche se reiterate; infrazioni più gravi sono oggetto di sanzioni o procedimenti rieducativi commisurati.

La sanzione deve essere irrogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e quindi l'efficacia.

Le sanzioni possono essere inflitte anche per infrazioni commesse fuori della scuola ma che sono espressamente collegate a fatti od eventi scolastici e risultano di tale gravità da avere una forte ripercussione nell'ambiente scolastico. La convocazione dei genitori non deve configurarsi come sanzione disciplinare ma come mezzo d’informazione e d’accordo per una concertata strategia di recupero: tale atto dovrà essere compiuto a livello preventivo, quando possibile, dal singolo docente o dal Consiglio di Classe.

Art.2 - Natura e classificazione delle sanzioni o degli interventi educativi correttivi

S1. Richiamo verbale.

S2. Consegna da svolgere in classe.

S3. Consegna da svolgere a casa.

S4. Invito alla riflessione individuale per alcuni minuti fuori dell'aula, sotto stretta sorveglianza del docente.

S5. Invito alla riflessione guidata sotto l'assistenza di un docente.

S6. Ammonizione scritta sul diario dello studente.

S7. Ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul diario.

S8. Sospensione dalle lezioni fino a due giorni, con obbligo di attenersi al piano di recupero appositamente predisposto.

S9. Sospensione dalle lezioni oltre i due giorni e fino a quindici giorni, con obbligo di attenersi al piano di recupero appositamente predisposto.

S10. Sospensione dalle lezioni oltre i quindici giorni.

Solo in casi eccezionali e per rispondere ad una precisa strategia educativo-didattica si può ricorrere a compiti di punizione per tutto un gruppo.

Art.3 - Soggetti competenti ad infliggere la sanzione

Il singolo docente può irrogare le sanzioni da S1 a S7.

Il Dirigente Scolastico può irrogare le sanzioni da S1 a S7.

Gruppo di disciplina costituito dal dirigente scolastico e da almeno tre docenti della classe. In caso di alunni diversamente abili è necessaria la presenza del docente di sostegno S9.

Il Consiglio di Classe completo con la componente genitori, può irrogare le sanzioni da S1 a S8

Il Collegio dei Docenti può irrogare la sanzione S10 e viene convocato dal Dirigente Scolastico su richiesta del Consiglio di Classe.

Art.4 - Modalità di irrogazione delle sanzioni

Prima di irrogare una sanzione disciplinare occorre che lo studente possa esporre le proprie ragioni:

- verbalmente per le sanzioni da S1 a S7;

- verbalmente o per iscritto ed in presenza dei genitori, ove possibile, per S8, S9 o S10.

Nei casi previsti dal presente articolo i genitori dello studente devono essere prontamente avvisati tramite lettera raccomandata a mano o fonogramma o telegramma. Si dovrà comunicare la data e l'ora di riunione dell'organo collegiale e l'invito ai genitori ad assistere il proprio figlio nell'esposizione delle proprie ragioni.

Se i genitori e lo studente, pur correttamente avvisati, non parteciperanno alla riunione, il Consiglio di Classe procederà basandosi sugli atti e sulle testimonianze in proprio possesso.

Nel caso in cui i genitori avviseranno che non possono essere presenti il Dirigente Scolastico potrà nominare un tutore che assolverà la funzione dei genitori ed assisterà lo studente.

Gli organi collegiali sanzionano senza la presenza dello studente e dei suoi genitori né dell'eventuale tutore.

La sanzione può prevedere, invece dell'allontanamento dalle attività scolastiche, la non partecipazione ad attività didattiche che si svolgono fuori della scuola come visite, viaggi e simili.

Su proposta del Consiglio di Classe può essere offerta allo studente la possibilità di convertire la sospensione con attività in favore della comunità scolastica.

In caso di sanzione con sospensione se ne dovrà dare comunicazione scritta ai genitori, a cura del Dirigente Scolastico, in essa dovrà essere specificata la motivazione e la data o le date a cui si riferisce il provvedimento.

Art.5 - Corrispondenza infrazioni - sanzioni

Ritardi ripetuti da S1 a S7.

Ripetute assenze saltuarie da S1 a S7.

Assenze periodiche da S1 a S7.

Assenze o ritardi non giustificati da S1 a S7.

Mancanza del materiale occorrente da S1 a S7.

Non rispetto delle consegne a casa da S1 o S6.

Non rispetto delle consegne a scuola da S1 a S7.

Disturbo delle attività didattiche da S1 a S8.

Linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri da S1 a S9.

Violenze psicologiche verso gli altri da S6 a S9.

Violenze fisiche verso gli altri da S6 a S9.

Reati e compromissione dell'incolumità delle persone S10.

Quando l’infrazione si riferisce agli oggetti o alla pulizia dell'ambiente, lo studente dovrà porvi rimedio riparando o ripagando il danno e/o provvedendo alla pulizia e ciò in orario extrascolastico o durante le ricreazioni.

Art. 6 Organo di garanzia e impugnazioni

L'Organo di Garanzia interno della scuola è composto dal Dirigente Scolastico che ne assume la presidenza, un docente più un supplente eletti dal Collegio dei Docenti ed un genitore più un supplente indicati dal Consiglio d’Istituto.

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori all'Organo di Garanzia interno che decide in via definitiva.

L'Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che sorgono all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.

La convocazione dell'Organo di garanzia spetta al Presidente. L'avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri dell'Organo, per iscritto, almeno 3 giorni prima della seduta.

Il membro, impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dell'Organo di Garanzia, possibilmente per iscritto, prima della seduta la motivazione giustificativa dell'assenza.

Ciascun membro dell'Organo di garanzia ha diritto di parola e di voto; l'espressione del voto è palese. Non è prevista l'astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

L'Organo di garanzia, è chiamato ad esprimersi sui ricorsi degli allievi contro le sanzioni disciplinari diverse dal temporaneo allontanamento dalla Comunità scolastica.

Qualora l'avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), il Presidente dell'Organo di garanzia, preso atto dell'istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i componenti l'Organo non oltre 15 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo.

Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli elementi utili allo svolgimento dell'attività dell'Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell'oggetto all'ordine del giorno.

L'esito del ricorso va comunicato per iscritto all'interessato.



Aggiornato il 18 nov 2009 | principessaelena@tiscali.it

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